Il mio nuovo collega di lavoro…. dopo il lavoro!
Dopo la lunga attesa, il fine settimana è finalmente arrivato. L’appuntamento con il mio collega era stato fissato per il sabato sera. Alle nove puntualmente ero sotto casa sua vogliosa più che mai di scoprire che sorprese mi avrebbe riservato quella serata. Ho suonato il campanello e lui mi ha aperto la porta. Davanti a me un’altra persona, non il collega pacato che avevo visto in ufficio ma un uomo dallo sguardo perverso che probabilmente aveva studiato bene come trascorrere la serata…ha chiuso la porta e mi ha presa subito, mi ha alzato la gonna e, non sorpreso del fatto che non portassi le mutandine, mi ha infilato subito le sue grosse dita e ha iniziato a masturbarmi furioso. Io ero un lago, i miei umori scivolavano copiosi tra le cosce e gli imbrattavano le dita…vedevo il suo cazzo gonfio sotto i pantaloni e non desideravo altro che farmi sbattere. Mi ha portata in camera da letto, mi ha coperto gli occhi con una mascherina e subito dopo mi ha legato i polsi al letto. Sentivo la sua lingua che mi leccava, che saliva dai piedi fino alle cosce per poi sprofondare dentro di me. Mi strizzava i capezzoli con le dita e io provavo il desiderio che in qualche modo mi facesse male. “Chissà se con sua moglie faceva lo stesso…” pensavo…
Poi mi ha sollevato il bacino, ho sentito un cuscino sotto di me e immediatamente dopo ha iniziato a scoparmi furiosamente, una vera goduria. Non potevo muovermi, potevo solo subire passivamente il piacere che mi procuravano i suoi movimenti duri e veloci. Mi infilava le dita in bocca, fino giù in fondo alla gola e non si fermava mai preso da una voglia morbosa di farmi godere. Io gridavo per quel poco che potevo e gli chiedevo di non smettere.
“Ne vuoi ancora? Ne vuoi un altro?” mi ha chiesto…e io ho risposto che mi sarebbe piaciuto. “Detto…fatto!” ha risposto lui e in men che non si dica mi sono trovata con un uccello in bocca mentre lui continuava a infilarmi il suo nella fica. Chi era questa persona? Mi intrigava da matti farmi scopare da uno sconosciuto…
Mi hanno sbattuta senza ritegno e io godevo e ancora godevo, poi mi hanno slegata e così ho iniziato a masturbarli insieme, prima con le mani e poi con la bocca. Uno di loro ha goduto subito e io ho bevuto il suo sperma fino all’ultimo goccia, l’altro mi ha girata e ha iniziato a prendermi da dietro fino a quando non ho sentito il suo fiotto caldo sulla mia schiena.
Fantastico… in pochi minuti mi sono ritrovata da sola sul letto… nuda e soddisfatta di tutto. Ho tolto la maschera dai miei occhi e il mio collega era lì, da solo, di fianco a me, seduto su una sedia già tranquillo e soprattutto rivestito e impeccabile come in ufficio. Aveva di nuovo quell’espressione da uomo composto e da padre premuroso, com’era possibile? “Mia moglie esce a cena giovedì e i bambini saranno dalla nonna” mi ha detto serenamente. Io mi sono alzata, mi sono rivestita in men che non si dica e gli ho risposto: “Ok,non ho impegni per giovedì, ma sai, mi piacerebbe prenderne tre….fai del tuo meglio!”.